A Beautiful Mind
Il film si ispira alla vita di John Forbes Nash Jr. Di origini medio borghesi, Forbes nacque in una piccola città della Virginia occidentale il 13 giugno 1928 e, per oltre cinquant'anni è stato considerato un mito negli ambienti della ricerca matematica. Grazie al suo studio della teoria dei giochi, negli anni 50 diventò l'astro nascente della "nuova matematica". Poco a poco, vittima di una grave forma di schizofrenia, Nash sprofondò in un mondo tutto suo, convinto che le sue allucinazioni fossero realtà. Passò diversi anni in ospedali psichiatrici, ma durante la sua assenza, la teoria dei giochi acquistò un ruolo di importanza fondamentale nei campi dell'economia e degli affari. Nel 1994, Nash aveva riacquistato il pieno controllo della sua vita e ripreso le ricerche. In quello stesso anno venne insignito del Premio Nobel per l'economia.
Vale la pena? — A Beautiful Mind
3 motivi per guardarlo
- Russell Crowe che interpreta un genio matematico con allucinazioni tipo un episodio di Stranger Things ma nella vita reale
- La scena dove capisce che il suo amico segreto non esiste ti spacca la testa
- La storia d'amore con Jennifer Connelly è struggente ma senza cringe
A chi piacerà
Se ti è piaciuta la parte psicologica di Euphoria o i misteri mentali di From. Perfetto per le serate in cui vuoi un film che ti fa pensare ma senza essere pesante.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione tipo The Boys qui trovi zero
- Primi 40 minuti lenti, ti avverto
- La matematica a volte è spiegata male, skip se odi le equazioni
Commenti (11)
Sinceramente, non ho mai capito perché tutti lo considerino un capolavoro. La storia è interessante, ma il modo in cui la raccontano mi ha lasciato freddo. Troppo lento, troppo didascalico. Crowe fa il suo, ma non mi ha convinto del tutto.
La scena in cui capisce che le persone che vede non sono reali è fatta benissimo. Quello sguardo, il modo in cui il mondo gli crolla addosso... per quello vale la pena vederlo, anche se il resto è un po' troppo hollywoodiano per i miei gusti.
Tre stelle e basta. La parte romantica mi ha annoiato, quella matematica invece era interessante. Crowe bravo, ma il personaggio di Connelly sembra uscito da una soap opera. Atmosfera carina, ma non mi ha lasciato niente.
Fra, io questo film l'ho rivisto tipo tre volte e ogni volta scopro un dettaglio nuovo. Non è solo la storia di Nash, è come ti fa entrare nella sua testa, nei suoi deliri. La regia è sottile, non ti sbatte in faccia niente. E Jennifer Connelly... spacca. Certo, il finale è un po' edulcorato, ma ci sta.
Boh, l'ho visto ieri sera. Niente di che, skip.