Alla vita
Ogni estate i Zelnik, una famiglia ebrea ultra-ortodossa di Aix-Le-Bains, passa un breve periodo nel Sud Italia, per raccogliere cedri, frutti che, secondo un’antica leggenda, Dio aveva sparso in questa regione. A ospitare la numerosa famiglia nella sua tenuta è Elio De Angelis, un gallerista che ha iniziato a occuparsi della sua azienda dopo la morte improvvisa del padre, e che proprio per questo è stato lasciato dalla moglie. In questo terreno brullo e arso dal sole avverrà l’incontro tra Elio ed Esther Zelnik, ventenne ormai stanca delle costrizioni imposte dalla sua religione. Bloccata tra l’affetto per i parenti e il desiderio di emanciparsi, Esther sta tentando di abbandonare la dottrina ortodossa. Sarà proprio attraverso il rapporto con Elio che la ragazza riuscirà a capire l’importanza della libertà e intraprendere la sua strada e, allo stesso modo, grazie a lei, Elio riuscirà a trovare la pace che aveva perso da tempo.
Vale la pena? — Alla vita
3 motivi per guardarlo
- Riccardo Scamarcio in crisi esistenziale in una tenuta italiana da sogno
- La tensione tra tradizione e libertà ti tiene incollato come in Mare Fuori
- La scena del bacio sotto il sole pugliese è già diventata virale su TikTok
A chi piacerà
Se hai amato le storie di ribellione di Euphoria o i drammi familiari di SKAM Italia. Perfetto per una serata tranquilla in cui vuoi qualcosa di più profondo dei soliti blockbuster.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o colpi di scena, qui zero
- Il ritmo è lento tipo certi film d'autore, ti avverto
- La trama a volte diventa prevedibile, skip se vuoi sorprese continue
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