Animale | Umano
Nelle assolate praterie dell’Andalusia è appena nato un vitellino. In un paesino avvolto nella nebbia della Pianura padana il giovane figlio di un’impresaria di pompe funebri sogna di diventare un torero. Fandango e Matteo crescono in mondi molto diversi eppure le loro vite si rispecchiano l’una nell’altra. Entrambi lasceranno l’infanzia per diventare adolescenti e poi adulti, sperimentando le stesse gioie e le stesse sofferenze della crescita: la perdita della madre, l’amicizia e la solitudine, la lotta per la sopravvivenza, la morte che li circonda. Solo alla fine i due s’incontreranno nell’arena di fronte a centinaia di persone.
Vale la pena? — Animale | Umano
3 motivi per guardarlo
- La scena del toro e del funerale che si intrecciano è visivamente ipnotica
- Il parallelo Italia-Spagna ti fa pensare a come Mare Fuori racconta il destino
- Il finale che unisce i due mondi ti lascia con un 'wow' silenzioso
A chi piacerà
Se hai amato la malinconia di Zerocalcare o le atmosfere sospese di Dark. Perfetto per le serate in cui vuoi qualcosa che ti rimanga in testa, tipo un film A24 ma italiano.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o dialoghi serrati, qui è tutto lento
- Ti avverto: il rating IMDb 2.0 si sente, la recitazione a volte è legnosa
- Skip se non hai pazienza per i simbolismi, rischi di annoiarti
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