B13 - Banlieue 13
Nel 2013, un muro insormontabile separa il centro di Parigi dai quartieri periferici - le "banlieues" - diventati regno incontrastato della criminalità. Quando una gang della "banlieue 13" si impadronisce di un ordigno nucleare trasportato da un furgone blindato, le autorità assegnano all'agente speciale Damien il compito di recuperarlo prima che la delinquenza organizzata metta in pericolo l'intera città. Damien, maestro di arti marziali ed esperto nell'infiltrarsi tra le file dei criminali, sa che potrà contare soltanto sull'astuzia e sulla forza per assolvere la missione: nella zona proibita, non esistono leggi né onore e soltanto la crudeltà e la violenza possono garantire la sopravvivenza. Leito, un piccolo delinquente della zona, accetta di collaborare con il poliziotto se questi in cambio lo aiuterà a liberare la sorella Lola, prigioniera del narcotrafficante Taha.
Vale la pena? — B13 - Banlieue 13
3 motivi per guardarlo
- Parkour puro con David Belle che salta tra i palazzi come Spider-Man senza effetti speciali
- Le scene di combattimento di Cyril Raffaelli sono coreografie da video game, tipo John Wick ante litteram
- La premessa distopica è una Parigi divisa stile The Purge ma con più acrobazie
A chi piacerà
Se hai amato i film d'azione anni 2000 tipo District B13 o le scene parkour di Casino Royale. Perfetto per la serata con gli amici che vogliono vedere qualcosa di veloce e senza troppe storie.
3 motivi per non guardarlo
- La trama è un pretesto per le acrobazie, se cerchi profondità skip
- Gli effetti speciali sono un po' datati, occhio se sei abituato al CGI moderno
- Il cattivo è così stereotipato che quasi ci fai il tifo
Commenti (3)
l'ho rivisto tipo dieci volte, questo e pure l'altro
è il miglior film che abbia mai visto
azione continua e ritmo incalzante. imperdibile.