Banshee Chapter - I files segreti della Cia
Nel 1963 il governo degli Stati Uniti comincia su ignari cittadini la sperimentazione di alcuni agenti chimici destinati a indurre il controllo della mente. Il programma fu chiamato Mk-Ultra e i risultati furono orribili. Decenni dopo, quando non ha più notizie del miglior amico James Hirsch, la web giornalista Anne Roland decide di vederci chiaro e scopre che questi prima di scomparire aveva realizzato un video in cui lo si vede assumere una droga che altera la mente. La ricerca porta Anne dall'anarchico poeta e romanziere Thomas Blackburn, che fa uso di potenti allucinogeni forniti da un amico, e alla scoperta che questi sono estratti dalle ghiandole pineali degli esseri umani morti nella misteriosa Camera 5 di un centro di ricerca nel deserto di Black Rock. Qui, Anne sarà costretta a confrontarsi con un universo alternativo fatto di sanità mentale alterata, ricevitori cerebrali, sinistre postazioni e illusioni lovecraftiane
Commenti (1)
L’idea è intrigante – ovvero le vicende legate al progetto MK Ultra e all’utilizzo della DMT – ma che, in maniera incomprensibile, degenera in un pastone di mediocrità. Invece di condurre lo spettatore nei meandri delle ricerche del dott. Strassman sulla dimetiltriptamina, o di farlo immergere nel Nagualismo e relativi Voladores, o, ancora meglio, approfondire le teorie alienologiche parafisiche di Jacques Vallée, l’opera finisce per trasformarsi in un blob a metà strada tra “Blair Witch Project” e “Paura e delirio a Las Vegas”. Tutti i personaggi sembrano afflitti da qualche bizzarra disfunzione cognitiva. Peccato per l’occasione (volutamente?) persa. Comunque da vedere.