Blade Runner
Rick Deckard è un ex agente del dipartimento di polizia di Los Angeles, richiamato in servizio quando un gruppo di sofisticati androidi replicante Nexus 6 fugge dalle colonie Extra-Mondo e torna clandestinamente sulla Terra in cerca del loro costruttore, colpevole di averli dotati di una vita molto breve. La caccia di Deckard sarà violenta e serrata, resa più complessa dalla presenza di Rachael, un avanzato tipo sperimentale di replicante, femminile quanto e forse più di una donna autentica. I Nexus 6 saranno ritirati uno dopo l'altro fino allo scontro con l'elemento alfa del gruppo, l'angelico demone Roy Batty.
Vale la pena? — Blade Runner
3 motivi per guardarlo
- Harrison Ford che caccia replicanti in una Los Angeles piovosa e cyberpunk, un'atmosfera che ti spacca la testa
- Il monologo finale di Rutger Hauer è una delle scene più citate di sempre
- La colonna sonora di Vangelis ti fa sentire in un videogioco anni '80 ma epico
A chi piacerà
Se hai amato l'atmosfera dark di The Boys o la nostalgia di Stranger Things, ma vuoi qualcosa di più adulto. Perfetto per le serate tardi con chi apprezza i film che ti fanno googlare teorie dopo.
3 motivi per non guardarlo
- Il ritmo è lento tipo From, se cerchi azione continua skip
- La trama non ti spiega tutto subito, devi stare attento
- Harrison Ford sembra annoiato per metà film, ti avverto
Commenti (10)
Rewatched dopo anni e ci sta, ma non è più quel colpo al cuore di una volta. Forse perché ormai tutti i film cyberpunk copiano la sua estetica, quindi sembra meno originale. Però Rachel resta un personaggio affascinante, quel mix di fragilità e mistero.
Boh, l'ho trovato noioso, troppe inquadrature lente e dialoghi filosofici che non mi hanno preso.
Fra, il mood di questo film è incredibile, quella Los Angeles sempre piovosa e piena di neon mi ha ipnotizzato.
Spacca tantissimo!
Mai capito perché tutti lo considerino un capolavoro. La trama è confusa, i replicanti non si capisce bene cosa vogliano, e il ritmo è lento come pochi. Harrison Ford sembra annoiato in ogni scena, e la colonna sonora di Vangelis è ripetitiva. Forse era avanti per i suoi tempi, ma oggi si vede che è invecchiato male.