Cape Fear - Il promontorio della paura

Cape Fear - Il promontorio della paura

7.3 1991 128 min HD

Max Cady, psicopatico e maniaco sessuale, vuole vendicarsi dell' avvocato Sam Bowden, responsabile della sua incarcerazione. Comincia così a perseguitare Bowden e la sua famiglia.

Verdetto

Vale la pena? — Cape Fear - Il promontorio della paura

3 motivi per guardarlo

  • De Niro da brividi come psicopatico con tatuaggi biblici che ti fissa
  • La scena del cinema con la famiglia Bowden è tensione pura
  • Il finale sul fiume ti tiene incollato fino all'ultimo secondo

A chi piacerà

Se hai amato la cattiveria di Joe in You o i thriller psicologici di Mare Fuori. Perfetto per le serate in cui vuoi un villain che ti fa venire i brividi sulla pelle.

3 motivi per non guardarlo

  • Se cerchi action veloce, qui è thriller lento e psicologico
  • De Niro parla con accento strano, all'inizio ti fa ridere
  • La trama è lineare, niente colpi di scena tipo From

Commenti (7)

  • La tensione tra famiglia e stalker psicopatico è costruita bene, anche se certe scene oggi sembrano un po' datate.

  • Spacca tantissimo, il finale è epico.

  • De Niro in quel tatuaggio da giustiziere fa paura sul serio, ma il film mi ha annoiato dopo la prima ora.

  • Film eccezionale, con un De Niro mostruoso, che anche questa volta sa creare e dare vita a un'estetica nuova del personaggio ai margini, irrequieto, fuori dagli schemi, poi copiata da altri attori dopo. In pochi sanno rinnovarsi sempre come lui. A parte De Niro, personalmente resto più legato alla versione del '62, che era più raffinata e con un messaggio più profondo (c'era Robert Mitchum nei panni di Max Cady e un Gregory Peck splendido come protagonista). Lo trovate qui su CB01 col titolo "Il promontorio della paura".

  • Boh, l'ho rivisto ieri dopo anni e non regge più come una volta. La colonna sonora di Bernard Herrmann è l'unica cosa che tiene ancora, quel tema ossessivo ti entra in testa. Il resto, fra scene di violenza un po' forzate e dialoghi che a tratti sembrano teatrali, mi ha lasciato freddo. Peccato, perché da ragazzo mi aveva impressionato.

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