Conspiracy of Faith - Il messaggio nella bottiglia
Carl Mørck, un ex detective della omicidi costretto a lavorare sui cold case del Dipartimento Q della polizia di Copenaghen, si ritrova a dover far luce sullo strano caso di un messaggio in una bottiglia a lungo dimenticato in una stazione di polizia nella più profonda Scozia. La prima parola del messaggio è "aiuto", scritta in danese e con il sangue. Mørck e la sua squadra realizzano che proveniva da parte di due fratelli, tenuti prigionieri in una darsena in riva al mare. Individuare chi siano i due, capire perché nessuno ne ha denunciato la scomparsa e scoprire se siano ancora vivi, diventeranno i principali obiettivi di Mørck.
Vale la pena? — Conspiracy of Faith - Il messaggio nella bottiglia
3 motivi per guardarlo
- Il messaggio d'aiuto scritto col sangue ti prende alla gola dal primo minuto
- Nikolaj Lie Kaas è un detective scontroso che spacca, tipo Mare Fuori ma in Danimarca
- L'indagine sui cold case ha quel mood dark stile True Detective che ti tiene incollato
A chi piacerà
Se hai bingeato serie come The Killing o ti piace l'atmosfera cupa di Dark. Perfetto per le serate pioggia in cui vuoi un thriller che non ti molla.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione pura tipo John Wick, qui è più lento e cerebrale
- Il finale lascia qualche domanda aperta, occhio
- Atmosfera nordica dark: se vuoi colori e allegria, skip
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