Control
Diretto dal celebre fotografo delle rockstar Anton Corbijn, Control racconta la vita di Ian Curtis, leader e cantante del celebre gruppo inglese dei Joy Division, morto suicida a soli 24 anni non ancora compiuti. Il film racconta la vita e la musica di Curtis e della sua band, concentrandosi sul suo carattere ombroso, sulla sua turbolenta vita matrimoniale, sui problemi con la depressione e l'epilessia. Basato sul libro “Touching From a Distance” scritto dalla moglie di Ian, Deborah, e musicato tra gli altri dai New Order, la band nata dalle ceneri dei Joy Division.
Vale la pena? — Control
3 motivi per guardarlo
- Sam Riley che diventa Ian Curtis con una somiglianza che ti spacca la testa
- Le scene dei concerti ti fanno sentire l'energia dark dei Joy Division
- La regia di Corbijn è tutta in bianco e nero, sembra un album fotografico che prende vita
A chi piacerà
Se hai amato la serie The Crown per i ritratti biografici o la musica in Euphoria ti ha fatto cercare le playlist. Perfetto per le serate in cui vuoi immergerti in un'atmosfera senza bisogno di trama action.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi un biopic allegro tipo Bohemian Rhapsody, qui è tutto grigio
- Ti avverto: il ritmo è lento, non aspettarti colpi di scena
- Skip se non conosci i Joy Division, perdi metà del fascino
Commenti (5)
Carino, ma nulla di eccezionale. La sua trasformazione in buono mi ha fatto un po' sorridere. Però l'attore protagonista è stato bravo.
Che scena forzata, davvero. Per far tornare il protagonista nel suo passato, lo piazzano proprio nello stesso quartiere dove aveva combinato guai. Ma l'America è enorme, mica è scappare di casa per andare a vivere al piano di sotto. Inverosimile. Gli do 5.
Spettacolare? Boh, io ho visto un'altra pellicola, mi sa...
Film davvero bello, un 8 pienamente meritato!
Verissimo, film spettacolare, ti prende e ti emoziona. Da vedere assolutamente, gli attori sono stati bravissimi! 9/10