Coriolanus
Roma. I cittadini sono in tumulto, hanno fame, chiedono pane e ascolto. C'è aria di insurrezione popolare imminente. Il generale Caio Marzio disprezza la plebe e non si cura di calpestare le sue richieste, esasperando il malcontento. Intanto i Volsci si avvicinano pericolosamente alla capitale, capitanati da Tullo Aufidio (o Attio Tullio), fiero guerriero e nemico storico di Marzio. Nella battaglia decisiva presso Corioli, però, è il secondo ad avere la meglio. Roma sta dunque per farlo console, per intercessione della madre e del suo mentore Menenio, ma le sue maniere poco diplomatiche, il rifiuto di ammansire la plebe con la retorica e le trame segrete di due senatori, lo trasformano in men che non si dica da eroe in traditore e lo condannano all'esilio. Furioso, Caio Marzio Coriolano giura vendetta e si allea con Aufidio per marciare su Roma e raderla al suolo.
Vale la pena? — Coriolanus
3 motivi per guardarlo
- Ralph Fiennes e Gerard Butler che si affrontano in una Roma moderna con armi automatiche
- La scena del discorso politico che diventa un meme di rabbia pura
- Shakespeare riscritto come un thriller politico stile House of Cards ma con più sangue
A chi piacerà
Se hai amato la tensione politica di Mare Fuori e le lotte di potere di The Boys. Perfetto per chi cerca qualcosa di diverso dai soliti film d'azione, tipo Peaky Blinders in versione antica ma moderna.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi un film d'azione puro, qui ci sono più dialoghi che combattimenti
- Shakespeare non è per tutti, alcune battute ti suonano strane
- Il finale è quello che è, non aspettarti un lieto fine alla John Wick
Commenti
Ancora nessun commento. Sii il primo a dire la tua.