Criature
Federico e Susy hanno tredici anni e il profumo della libertà tra i capelli, i muscoli pieni di adrenalina, sogni pieni di coraggio. Per loro la vita è una corsa folle in sella ai motorini, tra i vicoli stretti di Napoli. Vivaci e strafottenti, tra battaglie e umiliazioni reciproche, comandano due bande di ragazzi con l'intento di prendersi tutto. Sono figli dei boss più potenti della città, rivali tra loro. Così, anche per Federico e Susy il destino è già scritto: soltanto uno dei due vincerà e l'altro resterà a terra consapevole che chi perde è niente. A volte, però, succede qualcosa che non ti fa tornare indietro, che ti costringe ad accelerare fino a perdere il controllo. E improvvisamente la vita si trasforma in una corsa disperata che conduce alla vetta del vulcano, un luogo in cui è possibile ritrovarsi o perdersi per sempre. Ma anche un luogo in cui il potere della scelta è nelle tue mani.
Vale la pena? — Criature
3 motivi per guardarlo
- Marco D'Amore (Ciro di Gomorra) in un ruolo diverso ma sempre magnetico
- L'atmosfera di Napoli e i motorini ti fanno sentire dentro Mare Fuori ma con meno polizia
- La tensione tra le bande rivali ricorda i primi episodi di Suburra, con quel misto di adrenalina e fatalità
A chi piacerà
Se hai bingeato Mare Fuori e cerchi qualcosa di simile ma più crudo e meno istituzionale. Perfetto per chi ama le storie di quartiere alla Gomorra ma con protagonisti più giovani.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione pura tipo Fast & Furious, qui è più dramma
- La trama a volte prevedibile, tipo sapere già come finirà
- Rating IMDb 5.8: non aspettarti un capolavoro, ma un racconto onesto
Commenti (8)
Ma dove vivi, su Marte? Che c'è di decente, non dico bello, ma almeno passabile?
Sempre la stessa storia... frasi che dovrebbero emozionare, ma sono sempre quelle, o quasi. Nulla di nuovo, eppure Napoli avrebbe tanto altro da dare. Mi fermo a metà!
Carino, un film perfetto per un pomeriggio di domenica dopo pranzo.
Un altro passo importante nel percorso coraggioso di un attore che ha scelto di non essere una star, ma di stare a contatto con la realtà complessa della sua città, tra bellezze e degrado. Il sorriso e la poesia non sconfiggono la barbarie, ma lasciano uno spiraglio di speranza per strade nuove.
Ma che roba è? Non ha neanche il senso di un film, manca proprio l'idea che qualcuno lo debba guardare. Io l'ho visto e mi pento. Come dicevano, "non perdete tempo, passate oltre"? Fate proprio così, passate oltre.