Cuori in Atlantide
Bobby Garfield, fotografo di successo, dopo molti anni torna nel suo paese natale per partecipare ai funerali dell'amico d'infanzia Sully; lì viene informato della morte, avvenuta alcuni anni prima, di un'altra amica d'infanzia, Carol. La visita alla sua casa ormai abbandonata suscita i ricordi che lo fanno tornare all'estate in cui aveva undici anni e conobbe il solitario e misterioso Ted Brautigan, un anziano che, senza che si sappia nulla di lui, è il suo nuovo vicino di casa. L'amicizia con Ted supporta la mancanza di una figura paterna e la mancanza dell'affetto di una madre vedova, egoista e occupata più del proprio aspetto e dei suoi vestiti che del rapporto con il figlio. Bobby scopre poco a poco che Ted possiede dei poteri che gli permettono di leggere nella mente e nel cuore delle persone e per questo è ricercato da misteriosi uomini e per motivi assai poco chiari.
Vale la pena? — Cuori in Atlantide
3 motivi per guardarlo
- Anthony Hopkins che ti fa emozionare con una storia di amicizia misteriosa, no joke
- La scena del ragazzino che scopre il passato di Ted ti tiene incollato
- Atmosfera anni '60 che ti fa sentire dentro un episodio lungo di Stranger Things ma senza mostri
A chi piacerà
Se hai amato le parti più intime di Stranger Things o il rapporto padre-figlio in The Last of Us. Perfetto per una serata tranquilla in cui vuoi qualcosa che ti tocchi senza essere troppo pesante.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o colpi di scena, qui è tutto lento e riflessivo
- La trama a volte divaga, ti avverto
- Hopkins è bravo ma il film non spacca come i suoi thriller
Commenti (1)
ho letto il libro e mi ha annoiato da morire, speriamo che il film sia meglio (sarebbe un miracolo)