Dallas Buyers Club
La storia vera di Ron Woodroof, un elettricista/cowboy ribelle del Texas al quale, nel 1986, viene diagnosticato l’AIDS, con una prognosi di pochi giorni di vita. Frustrato dalla mancanza di opzioni mediche disponibili e tutt’altro che rassegnato a questa sorta di condanna a morte, Ron trova un’ancora di salvezza nei farmaci alternativi e in un mix di vitamine di sua invenzione. Entra così in contatto con altri ammalati e familiarizza con loro, superando l’iniziale omofobia e ritrovandosi al centro di un cospicuo business di contrabbando. Inizia così una tesissima partita a scacchi con la legge che vieta i farmaci da lui usati e con la polizia.
Vale la pena? — Dallas Buyers Club
3 motivi per guardarlo
- Matthew McConaughey dimagrito da paura che ti fa sentire la sua rabbia
- La scena del primo incontro con Jared Leto è pura tensione da film di gangster
- La battaglia contro la burocrazia medica è più adrenalinica di un heist in Money Heist
A chi piacerà
Se hai amato la lotta contro il sistema di The Boys o i drammi personali di Euphoria. Perfetto per quando vuoi una storia vera che ti spacca la testa senza zucchero.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione fisica, qui è tutta lotta legale
- Il tema AIDS e omofobia è pesante, skip se vuoi leggerezza
- McConaughey parla con accento texano stretto, occhio ai sottotitoli
Commenti (2)
Un film potente su un tizio che si ritrova a dover affrontare l'HIV e come questa cosa gli sconvolge completamente l'esistenza.
lento e piatto, pure un po' scontato, racconta una storia vera sull'AIDS negli anni '80