Dante
Dante muore in esilio a Ravenna nel 1321. Settembre 1350. Giovanni Boccaccio viene incaricato di portare dieci fiorini d’oro come risarcimento simbolico a Suor Beatrice, figlia di Dante Alighieri, monaca a Ravenna nel monastero di Santo Stefano degli Ulivi. Nel suo lungo viaggio Boccaccio oltre alla figlia incontrerà chi, negli ultimi anni dell’esilio ravennate, diede riparo e offrì accoglienza al sommo poeta e chi, al contrario, lo respinse e lo mise in fuga. Ripercorrendo da Firenze a Ravenna una parte di quello che fu il tragitto di Dante, sostando negli stessi conventi, negli stessi borghi, negli stessi castelli, nello spalancarsi delle stesse biblioteche, nelle domande che pone e nelle risposte che ottiene, Boccaccio ricostruisce la vicenda umana di Dante, fino a poterci narrare la sua intera storia.
Vale la pena? — Dante
3 motivi per guardarlo
- Boccaccio in viaggio tipo road movie medievale, con quel misto di mistero e storia che ti prende
- La scena dei dieci fiorini d'oro che cambiano tutto è un colpo di scena da film
- Sergio Castellitto che interpreta Dante in esilio ti fa capire perché è un mostro sacro
A chi piacerà
Se hai amato le atmosfere dark di Peaky Blinders o il viaggio introspettivo di The Last of Us. Perfetto per una serata tranquilla in cui vuoi qualcosa di diverso dai soliti action.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o colpi di scena ogni 5 minuti, questo non fa per te
- Il ritmo è lento, ti avverto, non è una maratona da binge-watching
- Se la storia medievale ti annoia, meglio saltare a qualcos'altro
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