Demolition Man
In una Los Angeles devastata dalla criminalità, un poliziotto violento si mette nei guai con un efferato malvivente. Entrambi vengono ibernati per subire un programma di rieducazione. Nel 2032 il criminale riesce a fuggire e semina morte in città. Giovane poliziotta fa allora scongelare anche il collega per farsi aiutare nella caccia. Esordio a Hollywood dell'italiano Brambilla con un film d'avventure non privo d'ironia (quando il protagonista si sveglia, scopre che il presidente USA è Schwarzenegger), ma imperniato soprattutto sullo spettacolo acrobatico e sulla suspense delle azioni. Credibile, poco; reazionario, molto.
Vale la pena? — Demolition Man
3 motivi per guardarlo
- Stallone e Snipes che si menano in un futuro dove tutto è troppo pulito, tipo The Boys ma senza supereroi
- La scena dei tre gusci al bagno è un meme storico che devi conoscere
- Il cameo di Schwarzenegger come presidente USA è una perla da condividere
A chi piacerà
Se hai amato i film anni '90 tipo Die Hard e ti manca l'azione senza troppi pensieri. Perfetto per serate nostalgia con gli amici che citano a memoria le battute.
3 motivi per non guardarlo
- Gli effetti speciali sono vintage, occhio se non sopporti il CGI anni '90
- La trama è semplice, skip se cerchi colpi di scena
- Sandra Bullock fa la nerd ma non è il suo ruolo migliore
Commenti (8)
La scena del combattimento nel museo con le armi antiche è l'unica che salva un film che invecchia malissimo. La parte comica sugli anni '90 vista dal futuro è carina, ma il resto è una noia mortale con troppe spiegazioni su come funziona quella società.
Fra, il contrasto fra il caos di Spartan e l'ordine perfetto di San Angeles è fatto benissimo. La regia gioca su colori freddi contro esplosioni di azione. Snipes da cattivo è esagerato ma iconico. Peccato per il finale un po' sbrigativo.
Un esempio clamoroso di cinema che prevede il futuro, confezionato come blockbuster spettacolare ma pieno di messaggi intelligenti e divertimento puro. Stallone e Snipes sono al top. Prevede con trent'anni d'anticipo la realtà di oggi, e viene da chiedersi perché il nostro geniale Marco Brambilla non abbia fatto più film, stessa sorte di Dario Piana con "Le morti di Ian Stone" che affrontava il tema metafisico del ritorno karmico. Peccato. Godetevi uno degli ultimi grandi film.
Peccato averlo saltato al cinema, ma resta uno dei miei film preferiti di Sly. Cast davvero top per questo fumettone ricco di azione e trovate spettacolari che non deludono.
Sylvester Stallone e Wesley Snipes che si menano in un futuro pulitissimo, che ci vuole di più? Spacca.