Doppio amore
La giovane e fragile Chloé (Marine Vacth) ha un dolore che non passa, somatizza un segreto che custodisce nel ventre e affronta in terapia. Frequenta lo studio di uno psicoterapeuta Paul (Jérémie Reiner) che improvvisamente decide di mettere fine alle loro sedute perché attratto da lei. Anche Chloé è innamorata di lui e accetta di traslocare nel suo appartamento. Ma un giorno scopre che il compagno le nasconde l’esistenza del suo gemello monozigote Louis, che svolge la stessa professione in un altro quartiere di Parigi. Incuriosita decide di prendere un appuntamento con lui…. Un film in cui i temi più cari al regista, il desiderio, la seduzione, l’identità, l’inganno, il gioco tra realtà e fantasia si compongono in un torbido thriller al femminile.
Vale la pena? — Doppio amore
3 motivi per guardarlo
- Marine Vacth ti ipnotizza con uno sguardo che ti fa capire tutto senza parole
- La scena del 'doppio appuntamento' con i gemelli ti spacca la testa
- Il finale ti lascia a chiederti 'ma allora chi era?' fino a notte fonda
A chi piacerà
Se hai amato la tensione psicologica di You o i drammi tossici di Euphoria. Perfetto per le serate in cui vuoi un thriller romantico che ti tiene incollato al divano.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione tipo John Wick, qui zero
- I primi 20 minuti sono lenti, resisti
- La trama dei gemelli a volte diventa confusionaria, occhio
Commenti
Ancora nessun commento. Sii il primo a dire la tua.