Frankenstein
7.7
2025
149 min
HD
Il dottor Victor Frankenstein, uno scienziato geniale ma egoista, dà vita a una creatura in un mostruoso esperimento che porterà alla rovina sia del creatore che della sua tragica creazione.
Verdetto
Vale la pena? — Frankenstein
3 motivi per guardarlo
- Guillermo del Toro che dirige Frankenstein, cioè mostri visivamente spettacolari tipo The Shape of Water
- Oscar Isaac e Jacob Elordi (Nate di Euphoria) che si scontrano in una relazione tossica da creator/creatura
- La scena della creazione è pura atmosfera horror gotica che ti spacca la testa
A chi piacerà
Se hai amato l'estetica dark di Wednesday o le atmosfere cupe di From. Perfetto per le serate autunnali con chi apprezza i drammi esistenziali ma con mostri fighi.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi horror jump scare tipo The Conjuring, qui è più lento e psicologico
- La trama la conosci già, zero sorprese sulla storia
- Skip se non sopporti i dialoghi filosofici, fra
Commenti (17)
Boh, l'ho guardato con zero aspettative e invece mi ha sorpreso. Non è il solito horror splatter, si concentra più sul dramma del mostro e sulla sua solitudine. La performance dell'attore che lo interpreta è sottile, ti fa quasi empatizzare. Peccato per il finale un po' frettoloso.
Tre stelle e basta. La trama inizia promettente con quel twist sulla creazione in un mondo steampunk, ma dopo mezz'ora diventa prevedibile. I personaggi secondari sono cartoni, e le scene d'azione sono poche e mal realizzate. Non lo riguarderei, manca quel qualcosa che ti tiene incollato.
Mai capito perché rifacciano sempre Frankenstein senza osare davvero. Questo ha un cast di tutto rispetto, ma la regia è così piatta che sembra una lezione di storia dell'arte. La colonna sonora però salva qualche momento, quelle note gravi danno un'atmosfera claustrofobica che ci sta.
Fra, ho visto ieri sera. Niente di che, skip. Non spacca.
La scena del laboratorio con quei colori freddi e le ombre lunghe mi ha fatto venire i brividi, ma poi la trama si perde in dialoghi noiosi. Bella l'idea di ambientarlo in un'epoca alternativa, ma non sfruttata fino in fondo.