Frankenstein di Mary Shelley
Nel 1794, Victor Frankenstein (Kenneth Branagh) viene recuperato sulla banchisa polare dal capitano Walton (Aidan Quinn) che lo fa portare a bordo della sua nave e ne ascolta il racconto. Frankenstein, dopo una serena infanzia nella natia Svizzera, aveva studiato a Ingolstadt e, stretto amicizia con Henry Clerval (Tom Hulce), si era dedicato alla realizzazione del suo sogno: creare un essere vivente. Riuscitoci, aveva dovuto prendere atto che il mostro (Robert De Niro) gli provocava solo orrore e perciò l’aveva ripudiato. Ma la creatura si era rivelata vendicativa.
Vale la pena? — Frankenstein di Mary Shelley
3 motivi per guardarlo
- Robert De Niro come mostro che ti fa venire i brividi, non il solito zombie
- La scena della creazione è pura follia visiva, ti spacca la testa
- Il dramma tra creatore e creatura è più dark di qualsiasi episodio di The Boys
A chi piacerà
Se ti è piaciuta la vibe gotica di Wednesday o il lato oscuro di Stranger Things, questo è il tuo film. Perfetto per una serata piovosa con chi apprezza i drammi esistenziali fatti bene.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi horror puro tipo Saw, qui trovi più dialoghi che spaventi
- Branagh come protagonista è un po' cringe a volte, ti avverto
- Il ritmo non è da binge-watching, ci vuole pazienza
Commenti (3)
Robert De Niro è pazzesco, proprio come si aspetta da un film su Frankenstein. Un cadavere fatto di pezzi diversi, dove il grottesco funziona alla perfezione.
film fantastico, merita pienamente 10/10
Non mi ha convinto, l'ho trovato eccessivo e troppo violento