Freedom Writers
Erin Gruwell è una giovane insegnante di lettere al suo primo incarico in un liceo. Siamo a Los Angeles nel 1992, poco dopo gli scontri razziali che avevano messo a ferro e fuoco la città. Erin si vede affidare una classe composta da latinoamericani, cambogiani, afroamericanie un unico bianco. Provengono tutti da realtà sociali in cui il degrado e la violenza costituiscono parte integrante della vita quotidiana. Le istituzioni li vedono come un peso morto da "parcheggiare" in attesa che tornino nella strada. "La Gruwell" (così prenderanno a chiamarla i ragazzi) non si arrende né di fronte all'istituzione né di fronte agli allievi che inizialmente la respingono convinti che sia l'ennesima insegnante disinteressata al loro vissuto. Riuscirà a convincerli ad uscire dalla gabbia delle gang e a guardarsi dentro scrivendo dei diari che diverranno un libro.
Vale la pena? — Freedom Writers
3 motivi per guardarlo
- Hilary Swank che entra in classe e si becca un disegno razzista in faccia, scena che ti inchioda
- La scena del gioco della linea dove scopri che tutti hanno perso qualcuno per la violenza
- Quando i ragazzi leggono il Diario di Anna Frank e capiscono che non sono soli, ti si stringe il cuore
A chi piacerà
Se ti ha preso la parte sociale di Euphoria o le storie di riscatto di Mare Fuori. Perfetto per quando vuoi un film che ti fa pensare ma senza essere pesante come un documentario.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione pura, qui è tutto dialoghi e quaderni
- La Swank a volte è troppo perfetta, sembra quasi un supereroe
- Il finale è bello ma un po' scontato, ti avverto
Commenti (2)
questo film è davvero toccante e fantastico. Dategli un'occhiata, merita tantissimo, soprattutto suggerisco agli insegnanti di mostrarlo agli studenti.
spettacolo, lo consiglio a chi ha dubbi su se stesso. è tratto da fatti reali!