Gamer
In un futuro non troppo lontano il produttore di videogames Ken Castle ha ottenuto un grande successo con "Society"”. Si tratta di un gioco in cui si può ordinare a distanza a un essere umano, dietro compenso, di vivere una vita che obbedisce agli ordini del soggetto pagante. Non contento Castle ha realizzato "Slayer", game in cui chi può permetterselo paga per controllare dei condannati a morte che accettano missioni pericolosissime con la speranza di giungere alla fine del gioco vivi ed ottenere in premio la liberazione. L'eroe della prima edizione che appassiona miliardi di persone è Kable, un detenuto per omicidio il cui sogno è quello di potersi ricongiungere a moglie figlia. Kable è controllato da un diciassettenne abilissimo. Ma riuscirà ad arrivare vivo al termine dei 50 combattimenti previsti?
Vale la pena? — Gamer
3 motivi per guardarlo
- Gerard Butler che si fa strada in un videogioco reale stile The Purge
- La scena del combattimento nel nightclub è pura adrenalina a bomba
- Michael C. Hall che balla come un pazzo mentre controlla il gioco è cringe ma iconico
A chi piacerà
Se hai amato The Hunger Games e ti piace l'idea di Ready Player One ma più violenta. Perfetto per la serata pizza con gli amici quando volete azione senza troppi pensieri.
3 motivi per non guardarlo
- La trama è un po' confusa, ti avverto
- Gli effetti speciali sono un po' datati, occhio
- Se cerchi un film profondo tipo Blade Runner, qui zero
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