Get Me Roger Stone
Dopo le elezioni statunitensi del 2016, il mondo intero ha scoperto con sorpresa che Donald J. Trump, miliardario newyorkese del settore immobiliare e star dei reality, era riuscito a compiere uno dei maggiori ribaltamenti politici della storia, diventando il 45º Presidente degli Stati Uniti. Qualcuno però non era affatto sorpreso: il consulente politico Roger Stone. Da tempo persona di fiducia e consulente di Trump, Stone ha affermato di aver sempre saputo che il suo celebre amico era "un cavallo vincente" nella corsa politica. Get Me Roger Stone analizza i mutamenti epocali che Stone, il più giovane testimone di fronte al Gran Giurì del Watergate e "giocatore sporco" per sua stessa ammissione, ha causato nel Partito Repubblicano statunitense, seguendo un filo rosso che lega Nixon, Roy Cohn e Reagan ai SuperPACs, alle lobby e alle elezioni del 2000, fino al primo Presidente USA ex star dei reality televisivi.
Vale la pena? — Get Me Roger Stone
3 motivi per guardarlo
- Roger Stone che si fa tatuare Nixon sulla schiena, no joke
- La scena in cui spiega come manipolare i media è da manuale di The Boys
- Ti fa capire perché Trump ha vinto nel 2016, tipo un dietro le quinti di Mare Fuori ma con la politica
A chi piacerà
Se hai bingeato The Boys e ti piace scoprire come funziona il potere sporco. Perfetto per le serate con gli amici che discutono di politica mentre guardano documentari su Netflix.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi un documentario neutrale, qui è tutto dalla parte di Stone
- Skip se la politica americana ti annoia, non è una serie leggera
- Alcune parti sono un po' ripetitive, tipo quando rifanno le stesse interviste
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