Hammamet
Hammamet, fine del secolo scorso. Il Presidente ha lasciato l'Italia, condannato per corruzione e finanziamento illecito con sentenza passata in giudicato. Accanto a lui ci sono moglie e figlia, mentre il secondogenito è in Italia a "combattere" per riabilitarne l'immagine e gestirne l'eredità politica. Nel suo "esilio volontario" lo raggiungono in pochi: Fausto, il figlio dell'ex compagno di partito Vincenzo suicida dopo essere stato inquisito dal Giudice, e un Ospite suo "avversario, mai nemico". Sono gli ultimi giorni di una parabola umana e politica che vedrà il Presidente dibattersi fra malattia, solitudine e rancore.
Vale la pena? — Hammamet
3 motivi per guardarlo
- Pierfrancesco Favino che interpreta un politico in esilio con una performance che ti fa dimenticare i suoi ruoli in Suburra
- La scena della cena con l'ospite 'avversario' è pura tensione senza una parola di troppo
- Ti fa capire perché certi personaggi italiani sono diventati meme senza mai vederli davvero
A chi piacerà
Se hai visto Boris e ti interessa il dietro le quinte del potere italiano, ma senza la comicità. Perfetto per chi cerca qualcosa di più serio dopo una maratona di Mare Fuori.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o colpi di scena tipo Money Heist, qui zero
- Il ritmo è lento, ti avverto, non è per le serate popcorn
- La trama politica può risultare pesante se non ti interessa la storia italiana recente
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