Hands of Stone
Il film è ambientato nell'età d'oro del pugilato, quando Duran era uno dei migliori pugili, assieme a Sugar Ray Leonard, Thomas Hearns, Marvin Hagler, Hector Camacho e Vinny Pazienza. Duran riuscì a combattere contro tutti loro e vinse 103 dei suoi 119 incontri. L'attenzione del film sarà incentrata sulle incredibili risse del pugile panamense con Leonard, che culminarono inspiegabilmente nel famoso combattimento in cui Duran uscì dal ring e gridò "No mas". La storia, divenuta leggendaria, rappresenta la terribile fine di una rivalità già descritta al cinema, in passato, da Martin Scorsese in Toro scatenato (1980). Nel film diretto dal giovane regista Jonathan Jakubowicz, recita anche Robert De Niro (già protagonista del film di Scorsese), mentre il pugile Duran è interpretato da Edgar Ramirez. Le riprese del film si sono realizzate a Panama, la terra d'origine del pugile protagonista.
Vale la pena? — Hands of Stone
3 motivi per guardarlo
- Robert De Niro che interpreta Ray Arcel, il coach che ti fa venire voglia di allenarti
- La scena del 'No más' è storia del pugilato e ti fa capire il peso della leggenda
- Usher che fa Sugar Ray Leonard e non è solo un cameo, spacca sul ring
A chi piacerà
Se hai visto Creed o i film di Rocky e ti manca una storia vera con quel sapore anni '80. Perfetto per la serata sportiva con gli amici che sanno chi è Duran.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi un biopic dettagliato, qui salta anni di carriera
- Il ritmo è altalenante, ti avverto che qualche scena tira
- De Niro è De Niro, ma il protagonista Ramírez a volte non convince fino in fondo
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