Il cacciatore
8.0
1978
183 min
HD
Tre giovani amici di origine ucraina, operai in un'acciaieria di Clairton (Pennsylvania), partono per il Vietnam dopo aver festeggiato il matrimonio (rito ortodosso) di uno di loro. Catturati dai Vietcong, subiscono la tortura della roulette russa, ma riescono a fuggire. Mike (De Niro) rimpatria, carico di medaglie; Steven (Savage) perde le gambe e Nick (Walken) trova a Saigon la morte che aveva cercato con accanimento. All'inferno e ritorno. Il Vietnam occupa la parte centrale e un breve capitolo (enfatico) verso la fine, in cadenze di un'apocalisse allucinata, di un carnevale di morte.
Verdetto
Vale la pena? — Il cacciatore
3 motivi per guardarlo
- La scena della roulette russa ti spacca la testa, no joke
- De Niro e Walken insieme a bomba, un duo che vale il film
- Il matrimonio all'inizio è un'atmosfera che ti porta dentro la storia
A chi piacerà
Se hai amato la tensione di Mare Fuori e le atmosfere dark di Euphoria, ma in versione guerra. Perfetto per chi cerca un dramma che ti lascia pensare dopo.
3 motivi per non guardarlo
- È lungo 3 ore, ti avverto
- Se cerchi azione pura tipo John Wick, skip
- La parte centrale in Vietnam può essere pesante, occhio
Commenti (7)
La scena del biliardo con Walken e De Niro è un pugno allo stomaco. Non l'avevo mai visto prima, mi ha lasciato senza parole per quanto è cruda e ben girata.
Fra, ci ho messo due giorni a finirlo perché mi addormentavo. La parte in Vietnam è figa, ma tutto il resto è una noia mortale. Forse era meglio vederlo diviso in due puntate.
De Niro in Vietnam è un'altra cosa, ma qui sembra che giochi a fare il soldato. Scene interminabili di caccia e poi quel finale che lascia l'amaro in bocca. Tre stelle e basta.
Mai capito perché lo considerino un capolavoro. La prima ora di matrimonio russo è noiosa da morire, poi il Vietnam salva un po' ma non basta. Troppo lungo e poco coinvolgente, l'ho trovato sopravvalutato.
Un film iconico e chiacchieratissimo sulla guerra in Vietnam, anche se di scene di guerra vere e proprie ce ne sono poche. Tutti sanno che il fulcro è la prigionia dei tre protagonisti e quel "gioco" tremendo della roulette russa, che fece un sacco di polemiche all'epoca, specie tra chi stava coi russi. Sarò sincero, a me non ha mai preso tantissimo, nonostante i critici e il pubblico l'abbiano osannato (ha vinto pure cinque Oscar). Però, è innegabile, resta uno dei migliori film di guerra mai fatti.