Il caso Spotlight

Il caso Spotlight

7.8 2015 128 min HD

Al “Boston Globe” nell’estate del 2001 arriva da Miami un nuovo direttore, Marty Baron. E’ deciso a far sì che il giornale torni in prima linea su tematiche anche scottanti, liberando dalla routine il team di giornalisti investigativi che è aggregato sotto la sigla di ‘Spotlight’. Il primo argomento di cui vuole che il giornale si occupi è quello relativo a un sacerdote che nel corso di trent’anni ha abusato numerosi giovani senza che contro di lui venissero presi provvedimenti drastici. Baron è convinto che il cardinale di Boston fosse al corrente del problema ma che abbia fatto tutto quanto era in suo potere perché la questione venisse insabbiata. Nasce così un’inchiesta che ha portato letteralmente alla luce un numero molto elevato di abusi di minori in ambito ecclesiale.

Verdetto

Vale la pena? — Il caso Spotlight

3 motivi per guardarlo

  • Mark Ruffalo che sbuffa e sbuffa mentre scopre l'orrore, ti spacca la testa
  • La scena dove capiscono che i casi sono centinaia è un pugno nello stomaco
  • La vera chicca è vedere come funziona un giornale che fa il suo lavoro, tipo Mare Fuori ma con le macchine da scrivere

A chi piacerà

Se hai bingeato The Wire o le prime stagioni di True Detective e ti manca quella tensione investigativa. Perfetto per le serate in cui vuoi qualcosa che ti tenga incollato senza bisogno di effetti speciali.

3 motivi per non guardarlo

  • Se cerchi azione o colpi di scena tipo Money Heist, qui zero
  • Il ritmo è lento, ti avverto, è un film di dialoghi
  • Skip se non hai voglia di pensare a cose pesanti, non è una serata popcorn

Commenti (5)

  • Guarda, a me 'sto film ha stufato. Sarà pure importante, ma è lento come la pioggia a novembre. Dialoghi infiniti, zero azione. Due stelle.

  • C’ha poco senso rifarlo adesso dopo tutti i documentari. Ma il cast è stellare e la regia è chirurgica. Revival da vedere una volta.

  • Spotlight mi ha salvato dalla disillusione. A volte penso che il giornalismo sia morto, ma vedere questa redazione che non molla fino in fondo... ti ridà speranza. Consigliatissimo a chi vuole crederci ancora.

  • La scena in cui spengono le luci in redazione e poi accendono le scrivanie per iniziare a lavorare è puro cinema. Atmosfera perfetta per capire come si scava una notizia.

  • Ruffalo è il solito manicotto sovraespressivo ma Keaton ha una faccia da perfetto caporedattore, glaciale. Giornalismo vero, senza eroi.

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