Il colore venuto dallo spazio
Lo schianto di un meteorite provoca bizzarri cambiamenti nell’area circostante l’impatto e negli abitanti; le piante producono frutti innaturalmente grandi, ma non commestibili, gli animali mutano e la gente impazzisce. Il meteorite porta infatti con sé una forza corruttiva: un ineffabile “colore” che si colloca in uno spettro impossibile della luce e che infetta l’ambiente circostante, rovinando tutto ciò che tocca. Si segue quindi le vicende della famiglia colpita principalmente da tale influsso (Nicolas Cage, Joely Richardson, Madeleine Arthur e Brendan Meyer), con gli eventi che si svolgono attorno al cratere fumante posto sulla loro proprietà.
Vale la pena? — Il colore venuto dallo spazio
3 motivi per guardarlo
- Nicolas Cage che impazzisce in una fattoria con un meteorite alieno, puro Cage al top
- La scena del colore che 'respira' nel pozzo ti spacca la testa
- La mutazione lenta e viscida ricorda i peggiori incubi di Stranger Things
A chi piacerà
Se hai amato l'horror psicologico di Hereditary o la follia di From. Perfetto per le serate tardi con qualcuno che non ha paura di roba strana e inquietante.
3 motivi per non guardarlo
- Prima ora lenta tipo documentario, ti avverto
- Se cerchi jump scare o azione, qui zero
- Nicolas Cage over-the-top non piace a tutti, skip se non lo sopporti
Commenti (5)
Fra, quella scena del pozzo con la luce viola mi ha fatto venire i brividi veri. Il resto un po' lento ma ci sta.
Nicolas Cage fa il solito Cage, ma stavolta ci sta. Il finale mi ha lasciato perplesso: tutto quel casino e poi finisce così? Boh.
Spacca tantissimo, horror psicologico top.
Tre stelle e basta. L'atmosfera è carina, ma dopo un'ora mi sono annoiato. I dialoghi sembrano letti dal copione.
Mai capito perché adattino Lovecraft con così poca fantasia. Il meteorite alieno che contamina tutto ok, ma qui sembra un B-movie con budget. La colonna sonora però è inquietante, quella sì che funziona.