Il conformista
Nel 1937 il professore Marcello Clerici sposa Giulia. Mentre la donna è spensierata, allegra, senza problemi, lui - nonostante i buoni successi come docente di filosofia - è tormentato da un ricordo: a tredici anni ha ucciso Lino Seminara, un autista che ha tentato di avere con lui dei rapporti omosessuali. Da allora Marcello ha abbandonato la pratica religiosa e si è legato strettamente con l'OVRA, la polizia segreta fascista. Per volontà dei suoi dirigenti di partito, deve compiere il viaggio di nozze a Parigi per introdursi nell'ambiente del professore Quadri, un docente universitario antifascista, per consentire al camerata Manganiello di predisporre l'assassinio di questi.
Vale la pena? — Il conformista
3 motivi per guardarlo
- La scena del ballo in palestra è pura estetica anni '70 che ti spacca la testa
- Jean-Louis Trintignant che interpreta un personaggio complesso e ambiguo, tipo un Walter White di Breaking Bad ma in versione fascista
- L'atmosfera claustrofobica e i colori saturi ti fanno sentire dentro un quadro che prende vita
A chi piacerà
Se hai amato la tensione psicologica di You o l'estetica vintage di Stranger Things, ma vuoi qualcosa di più maturo. Perfetto per le serate in cui vuoi un film che ti faccia pensare, ma senza essere noioso.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o colpi di scena ogni 5 minuti, skip assoluto
- Il ritmo è lento, ti avverto, non è per chi vuole solo popcorn
- La trama politica può risultare pesante se non sei appassionato di storia
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