Il filo nascosto
Londra, anni Cinquanta. Reynolds Woodcock, celebre stilista, fa palpitare il cuore della moda inglese abbigliando la famiglia reale, le star del cinema, le ricche ereditiere, le celebrità mondane, le debuttanti e le signore dell'alta società. Lavoratore bulimico e uomo impossibile, Reynolds dispone delle sue conquiste secondo l'umore e dirige la sua maison con aria solenne, affiancato da Cyril, sorella e socia altrettanto ieratica. Mr. Woodcock ha un debole per la bellezza che riconosce in Alma, cameriera in un hotel della costa. La giovane donna, immediatamente sedotta da quel "ragazzo affamato", lo segue a Londra e ne diventa la musa. Stabilitasi nella casa di Knightsbridge, Alma rivela presto un carattere tenace, vincendo lo scetticismo di Cyril, che la crede di passaggio, e accomodando le (brusche) maniere del suo Pigmalione. Ma la difficoltà crescente di ottenere un vero impegno da Reynolds la spinge a trovare un rimedio.
Vale la pena? — Il filo nascosto
3 motivi per guardarlo
- Daniel Day-Lewis che interpreta uno stilista ossessivo è una performance da Oscar, no joke
- La tensione silenziosa tra lui e Alma ti tiene incollato allo schermo
- La scena della cena con il pollo è già diventata un meme per chi ama i drammi psicologici
A chi piacerà
Se hai amato la tensione di 'You' o i drammi familiari di 'Mare Fuori', ma in versione alta moda. Perfetto per una serata in cui vuoi qualcosa che ti faccia pensare, tipo dopo una maratona di Euphoria.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o romance spensierato, questo è l'opposto
- Il ritmo è lento tipo i primi episodi di From, ti avverto
- Skip se non sopporti i personaggi complicati che non si spiegano mai
Commenti (5)
Ciclico e ipnotico, tipo un Loop di relazioni tossiche. Ho riguardato la scena del veleno tre volte: alleanza perfetta tra amore e malattia. Altra roba rispetto a The Crown o al solito rom-com luccicante.
Mah, l'ho trovato lento e noioso. Tre ore di vestiti e silenzi, ma dov'era la storia? Volevo mollarlo dopo un'ora, l'ho finito solo perche' me l'ha consigliato un amico.
Un 1600 minuti di nulla, per carita'.
La scena della colazione silenziosa dove lui infila il ditale nel burro e' pura tensione: lui che non si spiega e lei che sfida. Daniel Day-Lewis e' un mostro di recitazione trattenuta, ogni sguardo e' un pugno.
A me e' piaciuto molto l'atmosfera anni '50 ricostruita in modo maniacale. I costumi sono favolosi, la fotografia morbida mi ha cullato. Pero' il personaggio di Cyril mi ha un po' innervosito: sembrava la classica donna che si immola per un uomo che non la ringrazia.