Il Gangster, il Poliziotto, il Diavolo
7.8
2019
109 min
HD
Il capo di una gang della malavita coreana finisce nel mirino di un killer psicopatico: salvatosi miracolosamente da un attacco, decide con riluttanza di fare squadra con Jung Tae-seok, uno dei migliori poliziotti in circolazione, famoso per la sua spietata e brutale lotta contro il crimine organizzato. I due non potrebbero essere più diversi, ma grazie all'obiettivo comune il bizzarro duo si ritrova dalla stessa parte nella ricerca del folle serial killer.
Verdetto
Vale la pena? — Il Gangster, il Poliziotto, il Diavolo
3 motivi per guardarlo
- Ma Dong-seok che spacca teste con le mani nude, a bomba
- La scena del primo attacco nel garage ti fa saltare sul divano no joke
- Il duo gangster-poliziotto è tipo Mare Fuori ma con più sangue e meno drammi adolescenziali
A chi piacerà
Se hai amato The Boys per la violenza over-the-top e John Wick per le risse coreografiche. Perfetto per la serata birra con gli amici quando volete adrenalina pura.
3 motivi per non guardarlo
- Ti avverto: i primi 20 minuti sono lenti, resisti
- Se cerchi un thriller psicologico tipo You, qui trovi solo botte
- I sottotitoli coreani vanno veloci, occhio se non li leggi spesso
Commenti (5)
Sono rimasto sorpreso dal personaggio del gangster, molto più carismatico del poliziotto. Peccato che il finale sia scontato.
Ma Dong-sook è un attore fenomenale, ogni sua espressione vale più di mille dialoghi. Il film si regge tutto su di lui.
Il parallelismo tra gangster e poliziotto che devono collaborare contro un serial killer è interessante, ma la regia a volte è troppo frenetica. Le inquadrature strette durante le sequenze d'azione danno claustrofobia, forse voluta, ma stanca dopo un po'. La colonna sonora è discreta, nulla di memorabile. Nel complesso, un thriller d'azione solido ma che non lascia il segno, ideale per una serata senza pretese.
boh, niente di che. Skip.
La scena del combattimento nel bagno del nightclub è stata girata con una tale intensità che sembrava di sentire i pugni. Ma il resto del film scade in cliché coreani già visti.