Il morso del coniglio
La dottoressa Sarah (Sarah Snook) si occupa di aiutare coppie con problemi di fertilità. Quando sua figlia Mia (Lily LaTorre) compie sette anni, Sarah nota che la bambina ha iniziato ad assumere strani comportamenti. La sorella di Sarah, Alice, è morta quando aveva la stessa età di Mia, e ora la bambina comincia a fare domande inquietanti sulla vita e sulla morte. Inoltre, la donna vede spesso un coniglio fuori dalla loro porta di casa, che pare sia un misterioso regalo donato a Mia, ma nel quale sua madre trova qualcosa di sinistro. I giorni passano e la bambina continua ad apparire sempre più diversa dal solito, arrivando a chiedere a sua madre di poter far visita alla nonna ricoverata in ospedale, che non ha mai incontrato. Mia, in un momento delirante, dice a sua madre di essere Alice. È così che Sarah si ritroverà a sfidare i suoi stessi valori, mentre un fantasma del passato irromperà nella sua vita e la donna dovrà lottare per tenere sua figlia con sé...
Vale la pena? — Il morso del coniglio
3 motivi per guardarlo
- Sarah Snook (Shiv di Succession) in un ruolo horror che ti spacca la testa
- La bambina che fa domande inquietanti sulla morte ti mette i brividi tipo Hereditary
- Il coniglio fuori dalla porta è creepy AF e ti fa guardare due volte ogni animale
A chi piacerà
Se hai amato Hereditary o The Haunting of Hill House e cerchi un horror familiare che ti fa dormire con la luce accesa. Perfetto per le serate sul divano con chi si spaventa facilmente.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi jump scare a raffica, qui è più atmosfera
- La trama a volte è lenta, ti avverto
- Il finale lascia domande aperte che potrebbero darti fastidio
Commenti (3)
orribile film horror, il classico mostro nero che fa più ridere che paura
Un'altra palla depressiva stile Babadook. Il cinema australiano sta diventando un piagnisteo continuo da Karen.
Un thriller psicologico ben fatto, non lo definirei horror. La storia della protagonista si intuisce, ma la trama tiene comunque.