Il pianista

Il pianista

8.4 2002 150 min HD

È la storia di Wladyslaw Szpilman, pianista ebreo polacco, attraverso la Seconda Guerra Mondiale, dall’occupazione di Varsavia all’arrivo dell’Armata Rossa. Il film è diviso in due parti: la prima è incentrata sulla famiglia Szpilman, dall’iniziale mix di stupore e indignazione per le leggi razziali alla reclusione nel ghetto, infine alla deportazione; col treno che parte, e Wladyslaw che rimane giù, inizia la seconda parte, la fuga del pianista, il suo continuo cambiar nascondiglio, sempre a un passo dalla cattura, a mezzo dalla morte, a nessuno dall’orrore che in quegli anni ha avvolto Varsavia – non solo Varsavia.

Verdetto

Vale la pena? — Il pianista

3 motivi per guardarlo

  • La scena del pianista che suona per l'ufficiale nazista ti lascia senza fiato no joke
  • Adrien Brody che si nasconde tra le macerie di Varsavia è pura tensione da brividi
  • Il finale con l'Armata Rossa che arriva ti fa sentire tutto il peso della storia

A chi piacerà

Se hai amato la tensione di From o le atmosfere cupe di Dark, ma vuoi qualcosa di reale che ti spacca la testa. Perfetto per le serate in cui cerchi un film che ti rimane dentro.

3 motivi per non guardarlo

  • Se cerchi azione tipo John Wick, qui è tutto lento e psicologico
  • Ti avverto: scene forti e crude, non è una serata leggera
  • Skip se non hai voglia di sottotitoli e dialoghi intensi

Commenti (9)

  • Boh, l'ho visto ieri sera. Carino, ma niente di che. Skip se non sei appassionato di storia.

  • La scena del pianoforte muto con l'ufficiale tedesco è una di quelle che ti resta dentro. Non per la musica, ma per il silenzio carico di tutto quello che non si può dire. Regia asciutta, niente melenso.

  • Fra, Brody spacca. La trasformazione fisica da pianista elegante a fantasma scheletrico è agghiacciante. La regia di Polanski ti butta dentro il ghetto senza filtri, nessuna edulcorazione. Ci sta.

  • Mai capito perché lo considerano un capolavoro. Si trascina per due ore e mezza, scene di sopravvivenza ripetitive. Adrien Brody fa il solito sguardo perso, ma alla fine mi sono annoiato parecchio.

  • Tre stelle e basta. Lo guardi una volta, colpisce, ma non ha rewatch value. Ormai i film sulla Shoah sono troppi, questo è ben fatto ma non mi ha stravolto.

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