Illusioni perdute
Lucien è un giovane poeta in cerca di fortuna. Nutre grandi speranze per il suo futuro ed è deciso a prendere le redini del proprio destino abbandonando la tipografia di famiglia e tentando la sorte a Parigi sotto l’ala protettrice della sua mecenate. Rifiutato dalla società aristocratica parigina per le sue umili origini e la sua relazione pericolosa con la baronessa, si ritrova solo, senza un soldo, affamato e umiliato e cerca vendetta scrivendo articoli controversi. All'interno della Parigi tanto ambita, trova un mondo cinico dove tutto – e tutti – possono essere comprati e venduti.
Vale la pena? — Illusioni perdute
3 motivi per guardarlo
- Il viaggio di un poeta che diventa un cecchino dei giornali scandalistici, tipo Gossip Girl ma nell'800
- Vincent Lacoste che ruba ogni scena come giornalista cinico e spietato
- Le scene dei salotti parigini sono un reality show di lusso con doppi giochi da Mare Fuori
A chi piacerà
Se hai amato le dinamiche di potere di Peaky Blinders o il cinismo di The Boys, ma in versione storica. Perfetto per chi cerca qualcosa di più maturo di Euphoria ma con lo stesso sapore di ambizione e tradimenti.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o colpi di scena ogni 10 minuti, qui è più lento
- Il protagonista a volte è così ingenuo che ti viene voglia di urlargli in faccia
- La Parigi dell'800 può sembrare un po' pesante se non sei nel mood giusto
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