In Time
Will Salas ha venticinque anni da tre anni e la volontà di resistere in un mondo in cui il tempo che resta da vivere è denaro. Nel futuro di Will, uomini e donne sono geneticamente programmati per raggiungere i venticinque anni, età dopo la quale avranno diritto a un anno extra e a una vita affannata e consumata a guardare il proprio orologio biologico. Un timer digitale che segna ogni minuto, ora, giorno, mese, anno guadagnato lavorando o rubando. Figlio premuroso di una madre mai invecchiata, Will salva la vita a un uomo ricco di tempo che intuisce la sua nobiltà e lo ricambia con un secolo di vita. Un secolo che Will è deciso a investire, raggiungendo la Time Zone, dove i ricchi vivono blindati e a spese dei più miserabili, e sfidando l'ordine costituito. Lo aiuterà imprevedibilmente nell'impresa una ricca ereditiera dai grandi occhi e il grande cuore, pronta a ipotecare l'immortalità e a 'spendere' finalmente la propria vita.
Vale la pena? — In Time
3 motivi per guardarlo
- Il concept 'tempo = denaro' è geniale e ti fa pensare a quanto spenderesti
- Justin Timberlake che corre letteralmente contro il tempo è pura adrenalina
- La scena della madre che muore per un secondo è straziante e ti spacca la testa
A chi piacerà
Se hai amato The Purge per la critica sociale spinta all'estremo o i thriller distopici tipo Squid Game. Perfetto per le serate con chi vuole discutere di capitalismo dopo il film.
3 motivi per non guardarlo
- La trama diventa ripetitiva dopo la prima ora, ti avverto
- Skip se non sopporti i film che ti spiegano il concept ogni 10 minuti
- Il finale è un po' sbrigativo, ti lascia con qualche domanda
Commenti (10)
Boh, l'ho rivisto dopo anni e mi ha lasciato freddo. L'atmosfera grigia e distopica è ben fatta, la colonna sonora dà ritmo, ma i personaggi sono piatti. Ricordo che da ragazzo mi sembrava rivoluzionario, ora lo trovo un po' datato. Forse è più nostalgico che altro.
Spacca tantissimo, fra! Justin Timberlake che corre e combatte contro il sistema, che vuoi di più? Azione pura e via.
il film è decente, con scene d'azione un po' finte e adolescenziali, però il concetto è geniale. L'idea di una società futura dove l'invecchiamento è stato sconfitto è un sogno per l'umanità.
La scena del baratto del tempo con il boss è l'unica che salvo, il resto è noia mortale.
Mai capito perché lo considerino un film di fantascienza decente. La premessa è intrigante ma sviluppata con i piedi: la logica dei fusi orari è ridicola, i ricchi sono caricature, e il finale è prevedibile. Solo Cillian Murphy come agente del tempo dà un po' di spessore, ma non basta. Peccato, poteva essere molto di più.