Ipersonnia
Ipersonnia, film diretto da Alberto Mascia, è ambientato in un futuro prossimo, nel quale si è trovato un modo alternativo per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri e di tutte le conseguenze di esso, ovvero sporcizia, violenze et similia. I detenuti vengono costretti a un sonno profondo durante tutto il tempo della pena, così da ridurre la criminalità nelle carceri e non rendere i soggetti offensivi tra di loro o con le guardie. Questo nuovo metodo, denominato "ipersonno", si rivela non solo efficiente, ma anche più economico, fino a quando lo psicologo David Damiani (Stefano Accorsi) non scopre un fatto increscioso. L'uomo ha il compito di monitorare lo stato psichico dei detenuti e un giorno scopre che i dati di uno dei carcerati sono andati perduti. Questo incidente darà il via a una serie di eventi, che porteranno lo stesso psicologo a fare i conti con il proprio passato.
Vale la pena? — Ipersonnia
3 motivi per guardarlo
- Stefano Accorsi che combatte un sistema carcerario distopico stile Black Mirror
- La scena del risveglio forzato ti fa venire l'ansia no joke
- Il finale ti lascia con la domanda 'e se fosse già realtà?'
A chi piacerà
Se hai bingeato Black Mirror e ti manca quella vibe distopica italiana. Perfetto per le serate in cui vuoi un thriller che ti fa pensare senza diventare pesante come Dark.
3 motivi per non guardarlo
- Primi 20 minuti lenti, ti avverto
- Se cerchi action alla John Wick qui trovi più dialoghi
- Il villain è un po' scontato, lo capisci subito chi è
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