L'arte di vincere
7.3
2011
126 min
HD
Assunto come general manager della squadra di baseball degli Oakland's Athletics, Billy Beane cerca di trovare in un complesso sistema computerizzato d'analisi statistica il modo per scovare i migliori giocatori da mettere sotto contratto e schierare in campo, così da tornare finalmente a vincere.
Verdetto
Vale la pena? — L'arte di vincere
3 motivi per guardarlo
- Brad Pitt che gestisce una squadra di baseball come un boss di Mare Fuori
- Il duo Pitt-Hill è spaccato, tipo coach e nerd che cambiano le regole
- La scena finale con la partita che non vedi ti fa capire tutto il gioco
A chi piacerà
Se hai bingeato The Social Network o ti piace vedere come si smonta un sistema. Perfetto per le serate con gli amici che parlano di strategie o per chi cerca qualcosa oltre il solito sport movie.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione sul campo tipo Fast & Furious, qui zero
- Tanti numeri e statistiche, occhio se la matematica ti annoia
- Il finale non è una vittoria da stadio pieno, ti avverto
Commenti (5)
Brad Pitt in modalità ginnasta con la sigaretta in bocca è un'immagine che mi porterò dietro a vita. Il film è lento, quasi ipnotico, ma se ti piace lo sport come metafora della vita, ci sta tutto.
Quel finale aperto mi ha lasciato con l'amaro in bocca. In due ore e mezza ci poteva stare un finale più chiuso. Non male, ma non lo riguarderei.
Tre ore di film per capire che la vita è incasinata? Ok, ma la colonna sonora era meglio.
Spacca. La scena del no-look pass di Pitt è da antologia. Gioventù bruciata? Forse, ma girato da paura.
No, non mi ha preso. Ho visto gente che vinceva soldi e basta. Dove voleva andare a parare?