L'incredibile Hulk
Bruce Banner si è nascosto in una labirintica favela del Brasile, dove lavora in una fabbrica che imbottiglia bibite al guaranà e conta i giorni "senza crisi", allenandosi a mantenere basse le pulsazioni cardiache agendo sulla respirazione e sul rifiuto delle provocazioni. Sono più di cento giorni che vive così, reprimendo gli impulsi del corpo e gli slanci del cuore, che è rimasto negli Stati Uniti, accanto alla dottoressa Ross. Ma basta una goccia di sangue, perduta involontariamente, a innescare la fine o, per essere più precisi, un nuovo inizio. La macchina da guerra americana, guidata dal generale Ross, è immediatamente sulle sue tracce. Braccato, Bruce non può che cedere alla sua nemesi, strapparsi le vesti e trasformarsi nel gigante verde.
Vale la pena? — L'incredibile Hulk
3 motivi per guardarlo
- La scena della rissa nella fabbrica brasiliana è adrenalina pura, Hulk spacca tutto
- Edward Norton che conta i giorni 'senza crisi' ti fa capire la tensione costante
- Tim Roth da cattivo ossessionato ti ricorda i villain di The Boys, ma più umano
A chi piacerà
Se hai amato le prime puntate di The Incredible Hulk o ti piace vedere i supereroi prima dei Marvel Studios. Perfetto per una maratona pre-Avengers con gli amici che sanno tutto del MCU.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi effetti speciali alla Avengers: Endgame, qui sono un po' datati
- La trama è lineare tipo film d'azione anni 2000, niente colpi di scena
- Liv Tyler e Norton hanno chimica zero, skip se vuoi romance
Commenti (6)
Boh, l'ho rivisto ieri e ci sta. Non è un capolavoro ma neanche un disastro. Liv Tyler carina, le esplosioni fanno il loro dovere.
La scena della fabbrica dove Hulk combatte l'esercito è l'unica che vale la pena. Il resto è noia pura, personaggi piatti e zero carisma.
Fra, spacca tantissimo! Le botte sono epiche.
Mai capito perché questo reboot sia così dimenticato. Ha un'atmosfera più cupa e realistica degli altri Marvel, e il design di Hulk è il migliore secondo me. Poteva essere un franchise interessante.
Il problema di questo film è che non sa se vuole essere un dramma psicologico o un action movie. Norton prova a dare profondità a Banner, ma poi si risolve tutto con pugni e urla. La colonna sonora è anonima, la regia di Leterrier è piatta. Rispetto al primo Hulk di Ang Lee è più divertente, ma manca di personalità. Alla fine è un prodotto di passaggio, fatto per tenere i diritti del personaggio.