L'odio

L'odio

8.1 1995 98 min HD

In Le Cité, un quartiere periferico parigino, scoppia il vento della rivolta dopo il pestaggio del sedicenne Abdel Ichaha da parte della polizia. I giovani della banlieu scendono in strada e si battono tutta la notte con gli agenti. Tra loro ci sono tre amici: l'ebreo Vinz, il maghrebino Saïd e il nero Hubert Dia, un trio di sfigati, disoccupati, arrabbiati e senza futuro.

Verdetto

Vale la pena? — L'odio

3 motivi per guardarlo

  • Vincent Cassel che urla 'Nique la police!' è un'icona di rabbia pura
  • La scena del monologo allo specchio ti spacca la testa, no joke
  • Il finale ti lascia a bocca aperta e ci pensi per giorni

A chi piacerà

Se hai amato la rabbia giovanile di Euphoria o la tensione sociale di Mare Fuori. Perfetto per chi cerca qualcosa di più crudo di un teen drama, tipo The Boys ma nella realtà delle banlieue.

3 motivi per non guardarlo

  • Se cerchi azione esplosiva, qui è tutto dialogo e tensione
  • Il bianco e nero può stancare dopo un po', occhio
  • Zero speranza o redenzione, ti avverto: è un pugno nello stomaco

Commenti (5)

  • Rewatchato dopo anni e colpisce ancora. Non è solo un film sui sobborghi, ma su come la rabbia ti consuma giorno dopo giorno. La regia di Kassovitz è essenziale, senza fronzoli, e i dialoghi sembrano presi dalla strada. Però, fra, certe scene oggi sembrano un po' datate, soprattutto i riferimenti politici. Ci sta come documento storico, ma forse non invecchia benissimo per chi cerca azione.

  • Mai capito perché tutti lo considerino un capolavoro. A me è sembrato solo un film su tre ragazzi che si annoiano, niente di che.

  • Tre stelle e basta. L'atmosfera è potente, ma dopo un po' la tensione diventa monotona.

  • La colonna sonora è spacca tantissimo, soprattutto il rap francese. Cassel è incredibile, ma la trama un po' sconnessa.

  • La scena del tizio che guarda Parigi dal grattacielo mi ha fatto venire i brividi, ma il resto è un po' troppo lento per i miei gusti.

Lascia un commento