La casa di Jack
7.1
2018
152 min
HD
Stati Uniti d'America, 1970. Jack è un ingegnere psicopatico con tendenze ossessivo-compulsive. Dopo aver ammazzato una donna che gli aveva chiesto soccorso per strada, si convince di dover continuare ad uccidere per raggiungere la perfezione. Ogni suo omicidio deve essere un'opera d'arte: sempre più complessa e ingegnosa. Inizia così una partita a scacchi contro la polizia, lunga dodici anni, condotta dal più astuto e spietato omicida seriale.
Verdetto
Vale la pena? — La casa di Jack
3 motivi per guardarlo
- Matt Dillon psicopatico che trasforma gli omicidi in 'opere d'arte' con dettagli disturbanti
- La scena del primo omicidio ti blocca sul divano no joke
- Il finale ti lascia con la domanda 'ma che cazzo ho appena visto' per giorni
A chi piacerà
Se hai amato la dark vibe di True Detective o la mente contorta di Joe in You, ma qui è tutto più viscerale. Perfetto per le serate in cui vuoi un thriller che ti spacca la testa, non solo brividi.
3 motivi per non guardarlo
- Ti avverto: scene splatter estreme, non è un horror soft
- Se cerchi trama veloce tipo Saw, qui è lento e filosofico
- Skip se sei sensibile: violenza cruda e zero redenzione per nessuno
Commenti (1)
Trier si atteggia a Dante moderno e riempie il film con materiale d'archivio artistico e storico, dalle avanguardie all'olocausto, contando più sul loro impatto immediato che su un'elaborazione profonda. Sono le performance di Dillon e Ganz a fornire al film una forza che altrimenti non avrebbe. Davvero geniale, però, l'idea della casa (che non svelo). La fotografia è notevole.