La notte di San Lorenzo
La notte di San Lorenzo è quella del 10 agosto, quando le stelle cadono e si esprimono i desideri. La vicenda si snoda attorno a questo giorno e i fatti narrati sono realmente accaduti: gli stessi autori ne sono stati protagonisti durante l'infanzia. Siamo nel 1944, e la cittadina toscana di San Miniato è occupata dai tedeschi in vena di rappresaglie; un gruppo di contadini si mette in marcia per sfuggire all'accerchiamento. Nonostante l'atrocità della guerra, il racconto è visto con gli occhi sognanti dei bambini, mentre i paesaggi della campagna toscana rivestono un' importanza fondamentale nell'articolarsi della vicenda. Il film ottenne molti riconoscimenti, tra cui il gran premio della giuria a Cannes.
Vale la pena? — La notte di San Lorenzo
3 motivi per guardarlo
- La scena della fuga notturna con le stelle cadenti è pura poesia visiva
- Il punto di vista dei bambini trasforma l'orrore della guerra in qualcosa di magico e strano
- Le atmosfere toscane ti fanno sentire l'odore dell'erba e della polvere, come un viaggio nel tempo
A chi piacerà
Se hai amato la malinconia di Stranger Things o le atmosfere sospese di Dark, ma vuoi qualcosa di più intimo e italiano. Perfetto per una serata tranquilla in cui ti va un film che ti spacca la testa con le immagini più che con l'azione.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione tipo The Boys o Mare Fuori, qui zero
- Il ritmo è lento e contemplativo, ti avverto
- I dialoghi sono pochi e il film punta tutto sulle atmosfere, skip se vuoi trama serrata
Commenti (1)
I Taviani attingono a un pezzo fondamentale della loro storia personale per mostrarci, con uno sguardo quasi infantile, uno dei momenti più tragici del nostro paese. È proprio questo modo di raccontare a dare al film la sua bellezza unica. Nella campagna toscana, anche il dolore si tinge di speranza. Un piccolo capolavoro del cinema italiano.