La scelta di Sophie
New York, 1947. Sophie, Nathan e Stingo alloggiano in una pensione. I primi due convivono come amanti nello stesso appartamento, il terzo occupa da solo una piccola stanza. Sophie, una bella donna di origini polacche, è reduce dalla tremenda esperienza dei lager nazisti, Nathan, mentalmente instabile, è ebreo ed è ossessionato dal ricordo dell'olocausto, Stingo proviene dal sonnolento sud e aspira a diventare scrittore. Tra i tre nasce un sodalizio d'affetto e d'amicizia, ben presto turbato dalle crisi nervose di Nathan. Stingo, innamorato di Sophie, vorrebbe portarla con sé al suo paese, ma la ragazza gli rivela il tragico segreto che ha impresso su di lei un trauma indelebile.
Vale la pena? — La scelta di Sophie
3 motivi per guardarlo
- Meryl Streep che ti fa piangere con un accento polacco da Oscar, no joke
- La scena del flashback nel campo di concentramento ti spacca la testa
- La tensione fra i tre personaggi è tipo Mare Fuori ma in un dramma storico
A chi piacerà
Se hai amato le parti più dark di Stranger Things o i drammi familiari in Euphoria. Perfetto per la serata in cui vuoi un film che ti prende, non solo intrattenimento leggero.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o romance spensierato, skip totale
- È lungo e lento, ti avverto
- La trama è pesante, non per le serate pizza con gli amici
Commenti (2)
Un film davvero bello, l'ho rivalutato e apprezzato solo una decina d'anni fa. La trama è ottima e il cast fa il resto.
Un film niente male, con una Meryl Streep che è semplicemente fenomenale, fuori scala.