La valle dell'Eden
California 1917: Cal, figlio disamato di Adam, si ribella al padre severo, rivaleggia col fratello Aron e scopre che la madre, creduta morta, dirige un bordello. Da una parte del romanzo East of Eden (1952) di John Steinbeck, adattato da Paul Osborne, è una parafrasi (o un'interpretazione?) in chiave psicanalitica della storia di Caino e Abele dove il primo non è malvagio, ma disperato e cerca di trovare nell'amore la salvezza. 1° film a colori di Kazan e il suo 1° in Cinemascope (genialmente usato) e da lui prodotto. È anche il 1° film di Dean protagonista e rimane tuttora soprattutto come il suo ritratto. Oscar a J. Van Fleet nella parte della madre.
Vale la pena? — La valle dell'Eden
3 motivi per guardarlo
- James Dean che spacca la scena con la sua ribellione, il primo ruolo da protagonista del mito
- La scena del regalo dei fagioli al padre ti fa stringere il cuore
- Il Cinemascope usato da Kazan ti fa sentire dentro il conflitto familiare, tipo Mare Fuori ma in California
A chi piacerà
Se hai amato i drammi familiari di Euphoria o le tensioni tra fratelli in Stranger Things. Perfetto per una serata in cui vuoi un classico che non sia noioso, con quel tocco giovane di Dean.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o colpi di scena ogni 5 minuti, qui è tutto psicologico
- Il ritmo è lento, ti avverto, non è un binge-watch
- I dialoghi sono intensi, skip se non hai voglia di concentrarti
Commenti (2)
Essendo un fan sfegatato di James Dean, i suoi tre film per me sono tutti capolavori. Certo, questo e "Gioventù bruciata" sono un gradino sotto "Il gigante", ma stavolta faccio un'eccezione e gli do cinque stelle lo stesso.
indimenticabile