Le regole del caos
Anno 1682. Sabine De Barra, donna volitiva e talentuosa, lavora come paesaggista nei giardini e nelle campagne francesi. Finché un giorno riceve un invito inaspettato: Sabine è in lizza per l'assegnazione di un incarico alla corte di Luigi XIV. Se, al primo incontro, l'artista della corte del Re Sole André Le Notre appare disturbato e indispettito dall'occhio attento di Sabine e dalla sua lungimirante natura, alla fine sceglie proprio lei per realizzare uno dei giardini principali del nuovo Palazzo di Versailles. Malgrado - e forse proprio grazie - al poco tempo a disposizione, il valore della ricerca artistica individuale di Sabine, del suo "little chaos" sarà presto riconosciuto anche da Le Notre.
Vale la pena? — Le regole del caos
3 motivi per guardarlo
- Kate Winslet che sfida il patriarcato del '600 con le piante, tipo una badass di Mare Fuori in versione giardiniera
- La tensione creativa con il rivale Le Notre è puro slow-burn che ti tiene incollato
- I giardini di Versailles ricostruiti sono così belli che fai screenshot per Instagram no joke
A chi piacerà
Se hai amato le atmosfere di The Crown ma cerchi qualcosa di più intimo e meno istituzionale. Perfetto per una serata tranquilla in cui vuoi qualcosa di bello da guardare senza troppi drammi.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o romance spinto, qui è tutto molto sottotono
- Il ritmo è lento tipo prima puntata di From, ti avverto
- La trama è prevedibile, niente colpi di scena che ti spaccano la testa
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