Lo Hobbit: La desolazione di Smaug
Bilbo, Gandalf e i 12 nani capitanati da Thorin Scudodiquercia procedono il loro viaggio verso Est, per raggiungere la Montagna sacra, tra ragni giganti, uomini orso e il fondamentale incontro con gli elfi silvani di Legolas. Ad un passo dalla meta però Gandalf è costretto a separarsi dalla compagnia per affrontare prove più importanti da solo, mentre i nani e Bilbo giungono a Pontelagolungo, alle pendici del monte in cui riposa il drago Smaug. Determinato a riprendere quel che è suo Thorin Scudodiquercia non attende Gandalf e decide di procedere da solo inviando come pattuito Bilbo a rubare l'Arkengemma dal drago dormiente.
Vale la pena? — Lo Hobbit: La desolazione di Smaug
3 motivi per guardarlo
- La scena di Bilbo che parla con Smaug è pura tensione, ti tiene col fiato sospeso
- L'azione con Legolas che spacca orchi è a bomba, tipo John Wick con l'arco
- I paesaggi della Nuova Zelanda ti fanno sognare, come se fossi in un videogioco fantasy
A chi piacerà
Se hai amato Stranger Things per il gruppo di amici in missione o le avventure di The Boys ma in versione fantasy. Perfetto per le serate pizza con chi vuole evadere dalla realtà.
3 motivi per non guardarlo
- Se non hai visto il primo, parti da lì altrimenti ti perdi
- È lungo 3 ore, occhio alla vescica
- La trama a volte rallenta, skip se cerchi azione continua
Commenti (5)
Tre stelle e basta. Troppi effetti speciali che coprono una trama che si trascina. Il drago salva tutto.
Mai capito perché abbiano allungato così tanto. Ok, le ambientazioni sono belle, ma dopo un'ora mi sono annoiato.
Rewatch-value zero. L'ho rivisto ieri e non regge. Peter Jackson qui ha perso la magia del Signore degli Anelli, sembra tutto più commerciale e meno epico. Le scene d'azione sono spettacolari, ma manca quell'atmosfera cupa e avvolgente che rendeva speciali i primi film. Solo per fan hardcore.
Fra, il finale cliffhanger è una presa in giro. Aspetti due ore e poi ti lasciano così? No joke, delusione.
La scena della botte sul fiume è il picco assoluto, poi cala un po'. Ma Benedict Cumberbatch come Smaug spacca.