Lo sciacallo - Nightcrawler

Lo sciacallo - Nightcrawler

7.7 2014 117 min HD

Louis è un ladro di materiali edili quando lo incontriamo, non è chiaro cosa abbia fatto prima ma ora ruba rame, ferro e simili per rivenderli sottoprezzo ai cantieri con un obiettivo più grande: trovare un vero lavoro in una congiuntura economica non facile. Tuttavia nessuno assume un ladro. Un giorno è testimone di un incidente stradale e vede una troupe televisiva accorsa per riprendere l'accaduto, capisce che è un vero lavoro e uno che paga ma nemmeno in questo caso trova qualcuno pronto ad assumerlo così pensa di poter fare da sè e con i propri metodi (il furto) ruba il necessario per comprare un'attrezzatura di base e iniziare a girare le strade di Los Angeles in cerca di incidenti, furti e cronaca dura da rivendere ad un'emittente locale con pochi scrupoli. Quando il business si fa più serio aumenta anche la sua abilità ma non il suo senso del limite e dell'etica verso le vittime.

Verdetto

Vale la pena? — Lo sciacallo - Nightcrawler

3 motivi per guardarlo

  • Jake Gyllenhaal ti spacca la testa con un personaggio sociopatico che ti resta addosso
  • La scena in cui manipola la polizia per filmare un crimine è pura adrenalina dark
  • Il finale ti lascia con la domanda 'ma questo è un genio o un mostro?' per giorni

A chi piacerà

Se hai amato la psicologia disturbata di Patrick Bateman in American Psycho o il cinismo di The Boys. Perfetto per le serate in cui vuoi un thriller che ti fa guardare il telegiornale con occhi diversi.

3 motivi per non guardarlo

  • Se cerchi azione pura, qui è tutto psicologico
  • Il protagonista è un antieroe totale, zero empatia
  • Ritmo lento all'inizio, ci vuole pazienza per entrare nel mood

Commenti (5)

  • spacca tantissimo

  • La scena in cui negozia i prezzi con la tv locale è geniale. Mostra come il capitalismo spinto possa trasformare qualsiasi cosa in merce, anche il sangue. Peccato che il finale sia un po' scontato, si capiva dove andava a parare.

  • Jake Gyllenhaal ha la faccia da psicopatico perfetto, ma dopo un'ora mi ha stancato. Sempre lo stesso sguardo, sempre la stessa fissazione. Boh, ci sta ma non lo rivedrei.

  • Tre stelle e basta. Gyllenhaal fa un lavoro mostruoso, è innegabile, ma il personaggio è così estremo che diventa poco credibile. Chi davvero riesce a essere così calcolatore e spietato senza mai un momento di dubbio? La trama procede bene, ma mi aspettavo più colpi di scena.

  • Mai capito perché lo considerino un thriller. È più un dramma sociale sul giornalismo spazzatura. Lou Bloom è l'incarnazione del sogno americano distorto: parte da zero e arriva in alto, ma calpestando tutto e tutti. La regia è pulita, le inquadrature notturne di Los Angeles sono ipnotiche, ma dopo un po' la mancanza di un vero antagonista lo rende monotono.

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