M3GAN
È più di una semplice bambola. Fa parte della famiglia. M3GAN è una meraviglia di intelligenza artificiale, una bambola a grandezza naturale programmata per essere la più grande compagna dei bambini e la più grande alleata dei genitori. Progettata da Gemma, brillante robotica di un'azienda di giocattoli, M3GAN è in grado di ascoltare, guardare e imparare, diventando amica e insegnante, compagna di giochi e protettrice del bambino a cui è legata. Quando Gemma diventa improvvisamente la tutrice della nipote orfana di 8 anni, Cady, è insicura e impreparata a diventare genitore. Sottoposta a forti pressioni sul lavoro, Gemma decide di abbinare il suo prototipo M3GAN con Cady nel tentativo di risolvere entrambi i problemi: una decisione che avrà conseguenze inimmaginabili.
Vale la pena? — M3GAN
3 motivi per guardarlo
- La bambola killer che balla in modo inquietante è già un meme virale
- La scena di M3GAN che corre a quattro zampe ti spacca la testa
- Il mix horror-comedy ti fa ridere e spaventare nello stesso momento
A chi piacerà
Se hai amato Chucky o le prime stagioni di Stranger Things per quel mix di horror e nostalgia. Perfetto per serate pizza con amici che vogliono qualcosa di divertente e creepy.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi horror puro stile Hereditary qui trovi più comedy
- La trama è prevedibile, tipo film di giocattoli impazziti
- Skip se odi i finali aperti che lasciano spazio al sequel
Commenti (6)
La scena della danza in giardino mi ha fatto ridere più di qualsiasi commedia dell'anno. Fra, M3GAN è un guilty pleasure assurdo.
Speravo in un horror tecnologico serio tipo Ex Machina, invece è praticamente Chucky con l'iPhone. La premessa era interessante ma l'hanno resa troppo da teen movie, poteva essere molto di più.
horror con qualche scena carina ma trama copiata e scontata
Film fatto bene, davvero originale e con una recitazione top... mi è piaciuto un sacco.
Ok, il film non è un capolavoro ma l'atmosfera funziona. Quella sensazione di inquietudine costante quando la bambina interagisce con la bambola, la regia ci sa fare. Poi il finale aperto lascia spazio a un sequel che potrebbe esplorare meglio le implicazioni etiche dell'IA. Non è il solito horror jump-scare, ha una sua identità. Certo, qualche buco di trama c'è, tipo come mai nessuno si accorge subito del problema, ma per una serata senza pretese ci sta.