Mai senza mia figlia
Nel 1984 Betty Mahmoody vive nel Michigan con la piccola Mahtob ed il marito Moody. Questi è un medico iraniano che da venti anni si è integrato negli Stati Uniti, anche se a volte i colleghi ironizzano sulla sua pelle molto scura e le sue capacità professionali. Poiché lui, dopo dieci anni di assenza da Teheran, insiste per andare a visitare i suoi e far loro conoscere moglie e figlia - sebbene l'Iran sia in piena guerra - Betty acconsente. Un nugolo di congiunti li attende all'aeroporto con fiori e feste, ma il clima fa presto a cambiare. Betty e la piccola devono, come d'uso, prendere i pasti con le donne di casa, c'è la grossa difficoltà della lingua, l'americana deve portare lo chador. Ma ecco improvvisa la trasformazione di Moody: da padre e marito.
Vale la pena? — Mai senza mia figlia
3 motivi per guardarlo
- Sally Field che combatte come una leonessa per la figlia, ti fa tifare per lei dal primo minuto
- La scena dell'aeroporto in Iran dove il clima cambia all'improvviso è pura tensione
- Basato su una storia vera che ti fa dire 'ma davvero è successo?'
A chi piacerà
Se hai visto film tipo 'Sopravvissuto' o serie come 'Mare Fuori' dove la famiglia è tutto. Perfetto per le serate in cui vuoi un dramma che ti tiene incollato senza bisogno di effetti speciali.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione pura, qui è più thriller psicologico
- Il ritmo a volte è lento, ti avverto
- L'ambientazione anni '80 potrebbe sembrare datata se non ti piacciono i period piece
Commenti (2)
Mia mamma, anche lei appassionata di cinema, me l'ha fatto scoprire. Sono rimasto colpito, non solo per la trama drammatica e incredibilmente attuale, ma soprattutto per le interpretazioni, in particolare quella di Sally Field.
Un film drammatico e crudo, con una Sally Field pazzesca. Da guardare e basta.