Mani nude
Davide, un ragazzo di buona famiglia, occhi da bambino e corpo da adulto, una notte viene rapito e rinchiuso dentro un cassone buio di un camion. Finisce prigioniero di una misteriosa organizzazione che lo costringe a lottare, a mani nude, in combattimenti clandestini estremi, che si possono concludere in un solo modo: con la morte di uno dei due sfidanti. In quell’universo alieno e spietato, Davide è costretto a spogliarsi della sua umanità per sopravvivere, seguendo le istruzioni di Minuto, un carceriere e allenatore di altri uomini senza speranza né futuro. Pian piano emerge, però, un legame segreto tra il ragazzo e l’uomo, che si rivela la sua unica possibilità di salvezza. E se da quella prigione si può forse trovare il modo di fuggire, altrettanto non può accadere con il destino né con le conseguenze delle proprie azioni.
Vale la pena? — Mani nude
3 motivi per guardarlo
- Alessandro Gassmann che interpreta un allenatore di combattimenti clandestini, tipo un Mr. Miyagi dark
- Le scene di lotta a mani nude sono crude e ti fanno sentire il fiato corto
- Il legame tra prigioniero e carceriere ti spacca la testa, non è il solito cattivo
A chi piacerà
Se hai amato la violenza grezza di The Boys o l'atmosfera claustrofobica di From. Perfetto per una serata thriller con chi non ha paura di scene forti.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione pura tipo John Wick, qui è più dramma
- Il ritmo a volte cala, ti avverto
- La trama del rapimento è un po' scontata, niente di che
Commenti (5)
Gassmann ha fatto di meglio, qui mi è sembrato fuori parte. La trama poi, niente di nuovo.
Secondo me un film va preso per quello che è, non ha senso confrontarlo col libro originale. C'è un motivo se si dice "tratto da" e non "copiato pari pari".
il film in sé non è male, ma chi ha letto il libro da cui è tratto non può che odiarlo.
Inizia come una fight club ma poi diventa dramma puro, Gheghi dimostra di essere tra i giovani attori italiani più promettenti, e Gassman è semplicemente ottimo.
Film che non rende giustizia al libro della Barbato, però merita una visione. Cast tutto valido, Gassmann incluso.