Morto per un dollaro
Siamo nel 1897. Dead for a Dollar segue il famoso cacciatore di taglie Max Borlund fin nelle profondità del Messico; qui si imbatte in Joe Cribbens – giocatore d’azzardo professionista e fuorilegge e suo nemico giurato – che Max aveva spedito in prigione alcuni anni prima. Borlund è in missione: deve ritrovare e portare a casa Rachel Kidd, moglie di un ricco uomo d’affari di Santa Fe, rapita e presa in ostaggio. Quando scopre che la donna è in realtà scappata da un marito violento, Max deve fare una scelta: portare a termine la missione disonesta per cui è stato ingaggiato, o farsi da parte mentre spietati fuorilegge mercenari e il rivale di lunga data si fanno sempre più vicini... Max e il suo aiutante Alonzo Poe non hanno nulla da guadagnare se resistono: nulla, a parte l’onore.
Vale la pena? — Morto per un dollaro
3 motivi per guardarlo
- Christoph Waltz e Willem Dafoe che si affrontano in un western, già questo ti dice tutto
- La scelta morale di Max tra soldi e onore ti tiene incollato
- Atmosfera da vecchio West che ti fa sentire in un episodio di Peaky Blinders ma con i cowboy
A chi piacerà
Se hai amato i duelli verbali di The Boys o l'atmosfera sporca di Gomorra, ma in versione cowboy. Perfetto per una serata relax con qualcuno che apprezza i thriller con pochi fronzoli.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione pura stile John Wick, qui è più lento
- La trama a volte si perde nei dialoghi, occhio
- Il finale lascia qualche domanda aperta, non aspettarti chiusure nette
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