No Other Land

No Other Land

7.9 2024 92 min HD

Il documentario è opera di un collettivo israelo-palestinese che ha filmato per quasi dieci anni le operazioni di espulsione forzata degli abitanti di Masafer Yatta in Cisgiordania da parte dell’esercito israeliano. Le riprese mostrano la distruzione delle case e gli abusi subiti dalla comunità palestinese dei territori occupati. Il gruppo di attivisti palestinesi, sostenuto da membri israeliani, documenta la propria lotta contro la missione israeliana. Basel Adra, un giovane palestinese, scopre grazie a questo progetto la possibilità di avere un grande amico israeliano, si tratta del giornalista Yuval Abraham. Un'amicizia che si oppone all'odio distruttivo tra i due popoli.

Verdetto

Vale la pena? — No Other Land

3 motivi per guardarlo

  • Basel e Yuval, palestinese e israeliano, diventano amici mentre documentano la guerra, una storia vera che ti spacca il cuore
  • Le riprese di 10 anni mostrano case distrutte e resistenza quotidiana, niente di ricostruito
  • La scena del loro primo incontro mentre l'esercito arriva è già virale sui social

A chi piacerà

Se hai seguito le storie vere di Mare Fuori o ti ha colpito la crudezza di The Act of Killing. Perfetto per chi cerca qualcosa di più forte dei soliti documentari, tipo una puntata di Gomorra ma nella vita reale.

3 motivi per non guardarlo

  • Ti avverto: è pesante, non è una serata popcorn
  • Skip se cerchi intrattenimento leggero tipo Fast & Furious
  • I sottotitoli sono obbligatori, audio originale in arabo ed ebraico

Commenti (13)

  • Boh, documentari così mi annoiano dopo 10 minuti. Skip.

  • Tre stelle e basta. Documentario necessario ma troppo crudo per me, non riesco a finirlo.

  • La scena dell'anziano che mostra le foto della casa distrutta mi ha fatto chiudere il browser per una pausa. Atmosfera opprimente ma necessaria, regia asciutta che lascia parlare le immagini. Non è un film che 'guardi', è uno che subisci e ti resta addosso. Difficile dare un giudizio estetico su qualcosa del genere.

  • Fra, questo è un pugno nello stomaco. La regia è asciutta, senza musica melodrammatica, e proprio per questo colpisce di più. Mi ha fatto pensare a quanto poco sappiamo davvero di quello che succede laggiù. Non è un film da vedere per svago, ma secondo me tutti dovrebbero vederlo almeno una volta.

  • Mai capito perché i documentari politici debbano sempre essere così pesanti. Ok, l'argomento è serio, ma dopo un po' diventa ripetitivo. Alcune riprese sono potenti, tipo quella del checkpoint, ma nel complesso mi aspettavo più varietà. Ci sta come visione, ma non lo riguarderei.

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