Octopussy - Operazione piovra
James Bond scopre che in un misterioso traffico di gioielli falsi provenienti dall'Urss sono invischiati un principe indiano, un generale sovietico e un'affascinante quanto misteriosa donna che si fa chiamare Octopussy, proprietaria di un circo che serve come copertura per il traffico dei preziosi. Ma il vero scopo dell'organizzazione criminale è quello di introdurre in Germania un ordigno nucleare. Sesto Bond per il cinquantacinquenne Roger Moore, il secondo diretto da John Glen, il tredicesimo della serie. Cuba, Karl Marx Stadt, Londra, Udaipur, Berlino e una base statunitense nella Rdt sono le località in cui 007 (e i suoi stuntmen) compiono i tradizionali prodigi.
Vale la pena? — Octopussy - Operazione piovra
3 motivi per guardarlo
- Roger Moore che si traveste da clown e da gorilla, scene che sono diventate meme
- La scena del treno con Bond che combatte sul tetto è pura azione anni '80
- Octopussy e il suo circo di donne guerriere sono un villain team iconico
A chi piacerà
Se hai visto i primi Mission Impossible e ti piacciono le spy story con colpi di scena. Perfetto per una maratona Bond con gli amici quando vuoi action vintage.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi il Bond serio di Daniel Craig, qui è tutto più cartoon
- Il ritmo a volte è lento, ti avverto
- Alcuni effetti speciali sono proprio anni '80, skip se non sopporti il vecchio stile
Commenti (5)
Dai, dai... tutto 'sto casino per un uovo Fabergé? Mai capito 'sto hype. Moore ha 56 anni e si vede quando corre. Per me, uno dei peggiori Bond.
Octopussy è carino, niente di che. Alcune scene d'azione sono ok, ma altre le hanno fatte col culo. Si salva per il finale col treno.
La scena del camion sospeso sull'abisso è troppo assurda anche per Bond, ci sta. Moore è un po' rugoso ma ha un certo stile. Ci ho fatto una dormita a metà, però.
La trama è un po' arzigogolata con 'sta pietra preziosa e il clown, ma Moore è sempre carismatico. Non il miglior Bond, ma si lascia guardare.
Ma 'sto Octopussy è uno dei Bond più sottovalutati, Moore ci sa fare coi gadget e le ambientazioni indiane sono pazzesche.